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Grafico freelance e marketer: ADIV!

Nell’ultimo anno ho viaggiato tanto e mi è capitato spesso di pensare “se avessi portato il pc mi sarebbe piaciuto lavorare da qui”, quindi perchè non provarci?

Sono Giacomo, ho 25 anni, e dopo 5 anni di esperienza nel mondo della grafica, spaziando dalla stamperia all’online marketing ed all’approccio strategico, ho deciso di mettermi in proprio.

I motivi sono tanti. In primis, ho sentito la necessità di trovare più autonomia nella gestione del mio tempo. Infatti, è molto bello lavorare in ufficio, avere dei colleghi con cui vai più che d’accordo ed uno stipendio fisso. Ma è ancora più bello poter gestire i propri tempi e seguire i propri ideali liberamente.

Nell’ultimo anno ho viaggiato davvero tanto e questo mi ha aperto gli occhi su tante cose. Infatti, mi è capitato spesso di pensare “se avessi portato il pc mi sarebbe piaciuto lavorare al mio piano di pubblicazione da qui”, e allora perchè non provarci?

Decidere ogni mattina a cosa dedicarmi e quali sono le mie priorità è il vero motivo che mi ha spinto a fare questa scelta.

Ma senza un piano e senza un progetto gli ideali servono a poco.

Nel piccolo mondo del sud Sardegna ho intercettato vari problemi che le piccole/medie realtà hanno nel loro approccio al branding, ai freelancer ed alle agenzie, e penso di aver individuato dei pattern ricorrenti.
In questi anni ho visto tante realtà non ottenere i risultati sperati, ed altre andare ben oltre le aspettative. La differenza l’hanno fatta solamente due fattori: la costanza e la qualità dei contenuti offerti.

Sulla costanza vorrei fare un piccolo excursus: sono tantissimi i casi in cui tra azienda e freelance/agenzia non si crea un rapporto continuativo e di fiducia. Questo oltre a mettere in cattiva luce il settore, molto spesso mette fine a tante iniziative.

Non ti ho rivelato niente di rivoluzionario, ma il vero problema è che quasi nessuno si approccia al marketing come un fattore in continua evoluzione.

Nell’arco di pochissimi anni siamo passati dalla segnaletica stampata all’utilizzo quasi esclusivo di Maps; dal 6x3m installato sulle vie principali della città alle sponsorizzate da 100k impression; dal volantino stampato e distribuito a mano alle valutazioni sull’engagement dei micro-influencer.

La verità è che non c’è un solo mezzo efficace per comunicare con i tuoi potenziali clienti. Fare marketing include tutte le azioni che compi e tutto ciò che comunichi sia internamente che esternamente alla tua azienda.

Possiamo accomunare il marketing ad una partita di scacchi, infatti quello che conta è la strategia, e la tua dev’essere la migliore per vincere.

I mezzi per vincere come saprai sono tanti e con i mezzi che abbiamo nel 2023 ci possiamo veramente sbizzarrire. Grazie ai dati, alla tracciabilità ed alle automazioni possiamo per la prima volta nella storia andare incontro a qualsiasi budget con una strategia strutturata ed efficace.

Non esistono più i clichè tipografici e le tirature minime (o meglio, esistono ancora ma non siamo più obbligati ad utilizzarli), non siamo più obbligati ad andare in TV per allargare il nostro mercato, ne affidarci alle radio o altri mezzi costosissimi.

Siamo liberi di scegliere il nostro target nel dettaglio, conoscerlo, creare una relazione e posizionarci come meglio crediamo. Possiamo sempre mettere in risalto le nostre unicità.

E tu, come ti sei approcciato finora al marketing?

Giacomo Loddo

Giacomo